La nuova omologazione per i banchi prova freni per i veicoli di massa complessiva > 35 quintali prevede l’introduzione di nuovi parametri da prendere in considerazione per la valutazione dell’efficienza frenante come da capitolati di omologazione pubblicati con la circolare R.U.​26248 19 set 2011 e  R.U.​26248 19 set 2011‌ PARTE 2 e circolare R.U. ​17937 21 giu 2012‌.

Le modifiche apportate nella modalità di prova sono principalmente relative alla possibilità di calcolare per estrapolazione il comportamento dei freni del veicolo a pieno carico anche se provato scarico.

Per far questo si addotta almeno un sensore pressione che via radio trasmette al banco i valori di pressioni rilevati.

Il calcolo avviene andando a prendere in considerazione le forze frenanti misurate in prova, il peso del veicolo in prova, il massimo carico ammissibile, la pressione misurata su ogni singolo asse per esprimere la massima forza frenante, la pressione Massima dell’impianto. Secondo un algoritmo previsto dall’omologazione viene quindi calcolato per estrapolazione l’efficienza frenante del veicolo a pieno carico anche se quest’ultimo è stato provato scarico.

Le condizioni che devono essere soddisfatte sono abbastanza complicate da raggiungere. Infatti la pressione minima misurata su ogni singolo asse deve essere almeno il 30% del valore di pressione massimo  dell’impianto. In caso contrario il software abortirà il calcolo dell’estrapolazione come previsto al punto 1.3.7 della Circolare R.U.26248 del 19 settembre 2011.

Per i mezzi con il circuito misto pneumoidraulico vengo inseriti dei fattori di correzione per le pressioni ma in definitiva l’algoritmo calcola sempre per estrapolazione l’efficienza frenante che il veicolo avrebbe a pieno carico.

Se il veicolo si presenta con almeno il 65% del carico massimo ammissibile la prova potrà essere condotta con il pedale pressometrico e senza i sensori pressione aria in modo praticamente uguale ai banchi con la precedente approvazione.

La pressione rilevata in un singolo asse e misurata a valle del distributore premendo il pedale a fondo deve essere ≥= alla pressione di riferimento (dato generalmente fornito dal costruttore del veicolo, se tale dato non è noto utilizzare come valore di riferimento 650 kPa); per gli impianti misti la pressione idraulica di riferimento se non fornita dal costruttore viene assunta pari a 650 x 20 = 13.000 kPa.

Di seguito riportiamo un sunto del manuale operativo del banco prova freni Simpesfaip Videosystem P185 Classe 2 e le modalità di prova per gli impianti pneumatici e pneumoidraulici.

 Esecuzione prove

Esistono due modalità di prova per il calcolo dell’efficienza del freno di servizio e del freno di stazionamento a seconda se il veicolo si presenti a revisione a pieno carico (almeno il 65% del carico massimo ammissibile) o scarico.

Calcolo efficienza freno Servizio/Soccorso

– Con massa massima ammissibile del veicolo

 

Tale configurazione prevede che il calcolo della efficienza frenante venga eseguito utilizzando la massa massima ammissibile riportata sulla carta di circolazione.

– Con peso dinamico totale (selezione di default)

Tale configurazione prevede che il calcolo della efficienza frenante venga eseguito utilizzando il peso dinamico acquisito per ogni asse che compone il veicolo.

Calcolo efficienza freno Stazionamento

– Con massa massima ammissibile del veicolo

Tale configurazione prevede che il calcolo della efficienza frenante venga eseguito utilizzando la massa massima ammissibile riportata sulla carta di circolazione.

– Con peso dinamico totale (selezione di default)

Tale configurazione prevede che il calcolo della efficienza frenante venga eseguito utilizzando il peso dinamico acquisito per ogni asse che compone il veicolo.

Tipo sensori

La prova può essere effettuata utilizzando da 1 a tre sensori di pressione.

– 1 Sensore S1(PM-PZn)

Tale configurazione permette il funzionamento della procedura di estrapolazione aria impiegando un solo sensore di pressione che dovrà essere opportunamente collocato per la misurazione della pressione PM (Pressione Massima) e poi per ogni PZ (Pressione al momento del bloccaggio della ruota) presente sugli “n” assi di cui il veicolo è equipaggiato.

– 2 Sensori S1(PM-PZ1), S2(PZ2-PZn)

Tale configurazione permette il funzionamento della procedura di estrapolazione aria impiegando due sensori di pressione. Un sensore verrà montato sul primo asse per la misurazione pressione PM e della PZ1 riferita al primo asse, mentre il secondo sensore verrà spostato per ogni PZ presente sugli “n” assi di cui il veicolo è equipaggiato.

– 3 Sensori S1(PM-PZ1), S2(PZ2), S3(PZn)

Tale configurazione permette il funzionamento della procedura di estrapolazione aria impiegando tre sensori di pressione. Un sensore verrà montato sul primo asse per la misurazione pressione PM e della PZ1 riferita al primo asse, mentre il secondo sensore verrà impiegato per misurare la PZ2 del secondo asse, mentre il terzo sensore verrà impiegato per misurare la PZ3 del terzo asse e spostato per ogni PZ presente sugli “n” assi di cui il veicolo è equipaggiato.

Motrice/Rimorchio

– Tale selezione consente l’impostazione del valore di Pm massima per ogni “n” asse di cui il veicolo è equipaggiato. Tale impostazione viene effettuata sia per impianti frenanti di tipo pneumatico che per impianti di tipo misto. Laddove non fosse conosciuto il valore relativo al veicolo in esame, dovrà essere impostato un valore di 650 kPa per impianti di tipo pneumatico e 13.000 kPa per impianti frenanti di tipo misto.

Parametri impianto misto

Per gli impianti di tipo misto è necessario inserire dei valori che consentano di convertire i valori misurati in un impianto misto pneumoidraulico.

o pRatio asse anteriore (Valv. pieno carico ANT.)

– CF asse anteriore: Il valore CF è il fattore di amplificazione aria/olio del convertitore pneumoidraulico riferito all’asse anteriore. Tale valore è un dato specifico del veicolo sottoposto a prova. Nel caso tale dato non fosse conosciuto deve essere impostato un valore pari a 20.

– pRatio asse anteriore: Tale valore è relativo alla caratteristica della valvola vuoto/carico del veicolo sottoposto a prova. In caso di mancanza di tale dato specifico del veicolo, il valore viene posto a 1.

o pRatio asse posteriore (Valv. pieno carico POST.)

– CF asse posteriore: Il valore CR è il fattore di amplificazione aria/olio del convertitore pneumoidraulico riferito all’asse posteriore. Tale valore è un dato specifico del veicolo sottoposto a prova. Nel caso tale dato non fosse conosciuto deve essere impostato un valore pari a 20.

– pRatio asse posteriore: Tale valore è relativo alla caratteristica della valvola vuoto/carico del veicolo sottoposto a prova. In caso di mancanza di tale dato specifico del veicolo, il valore viene posto a 1.

Procedura di prova automatica per impianti frenanti di tipo PNEUMATICO

Per tale tipologia di veicoli è necessario l’utilizzo del sistema di misurazione della pressione aria agli elementi operatori:

Successione delle sequenze e analisi dei risultati delle singole fasi operative.

All’atto del lancio del programma operativo, compare per un istante la videata di test dei misuratori pressioni aria.

Il programma operativo effettua una verifica degli offset e se i valori rientrano all’interno dei limiti di accettabilità il sistema si predispone per la misura. La verifica degli offset si basa sul seguente criterio:

Scarto per FORZA FRENANTE (N) Messaggio
≤ 400
> 400 e < 1000 Messaggio di ATTENZIONE (*)
≥ 1000 Richiedere l’assistenza tecnica, non produrre nessun referto finale della prova sino che non venga rimossa l’eventuale causa della anomalia

 

A questo punto è necessario:

  • Montare il tubo dell’aspiratore dei gas di scarico all’ uscita della marmitta.
  • Montare il misuratore pressione aria collegandolo al raccordo di misura presente sul veicolo da testare.
  • Portarsi con il veicolo in prossimità della linea di prova nel senso di marcia.
  • Premere il tasto “A-Start“ sul telecomando Avanzare e portare l’ asse n° 1 del veicolo sui rulli per la pesa. Verificare che entrambe le ruote dell’asse siano posizionate correttamente. Dopo alcuni secondi necessari al salvataggio dei dati relativi alla pesa, ha inizio la prova sul freno di servizio. Assicurarsi che le ruote in prova non siano frenate. ATTENZIONE ATTENZIONE Il programma avvia i motori che azionano i rulli in successione: – Segue un breve ritardo (il ritardo tra le partenze dei due motori é stato inserito per non sovraccaricare la linea elettrica di alimentazione della macchina), – Segue la fase di transitorio (2 sec.) per permettere l’allineamento del veicolo.
  • – Partenza dei rulli sul lato destro.
  • – Partenza rulli sul lato di sinistra
  • Non togliere le chiavi del veicolo dal quadro, si potrebbe provocare il blocco dello sterzo (antifurto). Se l’impianto frenante é dotato di servo freno tenere il motore acceso.
  • Durante l’avviamento NON si deve utilizzare il freno in alcun modo, per permettere ai motori di avviarsi regolarmente senza sforzi eccessivi (vedi messaggio) e di raggiungere il più rapidamente possibile, la velocità di regime.
  • Premere il tasto sul telecomando radio o sulla tastiera come da indicazioni per avviare i rulli.
  • Fase prova freni
  • Il programma esegue la pesatura dell’asse del veicolo. Viene visualizzato il peso gravante sulla ruota SX, su quella DX, ed il peso complessivo sull’asse espresso in kN.
  • Compare la videata relativa alla misurazione della PM (Pressione Massima); il valore misurato dovrà essere ≥ al valore di PM inserito come dato caratteristico del veicolo in prova. Tale valore se non noto deve essere posto nell’apposita videata pari a 650 kPa. Una volta collegato ed attivato il sensore di pressione aria, premere a fondo il pedale del freno in modo da effettuare la misurazione prescritta. Attraverso il tasto “1-Conferma” proseguire valutando la pressione aria agli elementi operatori oppure selezionare “0-No pressioni” se si desidera proseguire nella valutazione della efficienza frenate a mezzo della estrapolazione a pieno carico.

Assestamento veicolo e centratura

AVVERTENZA

In questa fase il veicolo tende ad allineare l’asse anteriore a quello posteriore che non può traslare lateralmente.

E’ quindi opportuno che il corpo del veicolo sia perpendicolare all’asse dei rulli e centrato nel miglior modo possibile.

In questa fase é molto importante non agire sul volante con movimenti bruschi o improvvisi.

Ricordarsi di non togliere per nessun motivo la chiave dal quadro, poichè ciò può provocare il blocco dello sterzo.

Segue una fase, gestita dal programma, in cui é possibile riscaldare i freni del veicolo ed eseguire una prima valutazione della funzionalità degli stessi.

A questo punto tirare il freno a mano (se questo non agisce sull’asse che stiamo misurando) in modo da aiutare a trattenere il veicolo all’interno dei rulli.

Riscaldamento freni

Scopo e finalità della fase:

Togliere dai dischi l’eventuale patina o ruggine formatasi permettendo ai freni la migliore efficienza.

Durata consigliata: 15 secondi.

ATTENZIONE

In questa fase l’operatore non deve assolutamente premere il pedale del freno.

In questa fase sulla videata apparirà il messaggio “Fase di Riscaldamento Riscaldare i freni”.

Durante tutta la fase di riscaldamento dei freni vengono visualizzate in tempo reale le forze che agiscono sui freni destro e sinistro sia in modo numerico, sia in modo analogico (barre verticali).

Il programma visualizza anche:

– il peso gravante sulla ruota sx e dx;

– l’aderenza istantanea sull’assale in prova;

– lo sbilanciamento delle forze;

– la forza al pedale.

In questa fase si consiglia di agire in modo intermittente sui freni per verificarne la prontezza di risposta; si consiglia poi una breve fase a forza costante o debolmente crescente.

Quando appare la videata con il messaggio “Fine Riscaldamento Rilasciare il freno”, rilasciare rapidamente il pedale del freno.

PRIME OSSERVAZIONI SUI RISULTATI

In questa fase si possono verificare le seguenti condizioni:

    • se rilasciando il pedale i freni si staccano o se rimangono in funzione;
      • se i due valori di frenata iniziano e progrediscono insieme;
        • se esiste una proporzionalità tra forza al pedale e forza frenante alla ruota;
          • se la differenza di forze frenanti é troppo elevata; La sequenza automatica prosegue con il programma di misura della resistenza al rotolamento delle ruote (residuo). Scopo e finalità della fase: Durata consigliata: 7 secondi. ATTENZIONE Il programma visualizza i valori istantanei di resistenza al rotolamento. Sull’asse orizzontale troviamo il tempo trascorso, sull’asse verticale le forze frenanti destra e sinistra. Analisi dei risultati della fase operativa in esame:
          • PRIME OSSERVAZIONI SUI RISULTATI
          • Al termine della prova, i valori memorizzati sono visualizzati attraverso un GRAFICO.
          • In questa fase l’operatore non deve assolutamente premere il pedale del freno.
          • Sulla videata compare il messaggio “Misura Residuo Non agire sul freno”.
          • Verificare la resistenza al rotolamento delle ruote (non frenare assolutamente).
          • Misura residuo
          • se tutte queste anomalie tendono a scomparire con il progressivo riscaldamento dei freni.
          • i residui dx e sx sono molto alti, i residui dx e sx sono molto diversi tra loro: CAUSE: organi della ruota grippati o troppo serrati Gestione degli errori e delle anomalie in questa fase: E’ possibile anche saltare la ripetizione della prova per mezzo del tasto “1” del telecomando. Misura delle forze max di frenata Tale procedura prende il nome di “estrapolazione a pieno carico”.
  • Scopo e finalità della fase:
  • La procedura di prova prevede l’impiego dei sensori di pressione aria al fine di misurare la massima forza frenante del veicolo in prova operando una simulazione, secondo le modalità previste dalla normativa vigente, che prevede il comportamento del veicolo come se questo fosse condotto sul frenometro nelle condizioni di pieno carico.
  • La sequenza automatica prosegue con il programma di misura della forza massima di frenata.
  • se si frena per sbaglio durante la prova e si arriva al bloccaggio delle ruote la misura dei residui viene interrotta e ripetuta automaticamente da capo.
  • pinza freno chiusa (grippata o bloccata).

Verificare, rapportandola con il peso del veicolo (per peso del veicolo come da apposita pagina di configurazione si intende il PESO DINAMICO DEL VEICOLO IN PROVA oppure la MASSA MASSIMA AMMISSIBILE DEL VEICOLO A PIENO CARICO desunta dalla carta di circolazione. Tale selezione è sempre possibile e dipende dalle specifiche indicazioni della norma di riferimento), la massima efficienza frenante che il veicolo può raggiungere, controllando la DISSIMMETRIA DI FRENATA causata dagli squilibri delle forze dei freni. (una elevata differenza % provoca effetti di sbandamento molto pericolosi).

Sulla videata compare il messaggio “Misura Forza Massima Frenare fino al blocco Rulli” che indica l’inizio della prova per la misurazione della massima forza frenante.

In questa fase, la frenata deve durare almeno 6 secondi, l’operatore deve aumentare molto gradualmente la forza sul pedale del freno tenendo sotto costante controllo sia l’effetto finale della forza frenante in modo che la misurazione dell’aria agli elementi operatori avvenga in modo corretto ovvero con una particolare progressione. In caso contrario il software informerà l’operatore e lo inviterà a ripetere il test. Tale requisito è imposto dalla norma di riferimento a garanzia della corretta esecuzione della prova di frenatura.

Quando la forza risultante dei freni provoca uno slittamento sui rulli superiore al valore impostato, l’unità di controllo interrompe la prova spegnendo i motori che muovono i rulli.

Terminata la prova viene visualizzata una pagina riepilogativa dei risultati parziali. Vengono calcolati e visualizzati i valori massimi di frenata, la massima differenza in valore assoluto, lo sbilanciamento dinamico, l’aderenza raggiunta sull’asse. Premendo il tasto “0” del telecomando è possibile ripetere la prova, premendo il tasto “1” si confermano i risultati.

Alla fine di ogni ciclo di misura se l’aderenza non è soddisfacente è comunque possibile visualizzare i risultati parziale di efficienza freno servizio, stazionamento, soccorso tramite il tasto “BRAKE”. Per ritornare allo stato di misura premere di nuovo “BRAKE”.

Essendo l’efficienza una media pesata delle aderenze su più assi, se in un asse l’aderenza è negativa questo non implica necessariamente la bocciatura del veicolo.

ANALISI DEI RISULTATI DELLA FASE OPERATIVA IN ESAME

– Verificare che lo sbilanciamento massimo dei freni sia inferiore al valore previsto dalla norma di riferimento.

In caso contrario procedere alla verifica dell’intero impianto dei freni.

– Verificare come il rapporto delle forze frenanti sulle singole ruote riferite al peso sulla singola ruota del veicolo sia superiore alla soglia imposta dalle vigenti normative.

Una analisi più esauriente dell’efficienza totale dell’impianto dei freni é possibile solamente a fine prova disponendo dei dati di frenatura di tutti gli assi congiuntamente al peso del veicolo.

Tutta questa fase di misura e’ gestita da soglie di allarme impostabili.

Misura ovalizzazione e misura degli squilibri medi

Scopo e finalità della fase:

Verificare una eventuale ovalizzazione del tamburo (o fuori-piano del disco) e gli squilibri medi in % dei valori di frenata.

Il programma chiede conferma prima di avviare i motori.

ATTENZIONE

In questa fase non agire assolutamente sui freni.

FASE DI AGGANCIO TEST OVALIZZAZIONE

Il valore medio di misura della ovalizzazione viene calcolato dal programma semplicemente dividendo per 2 il valore della forza massima in modo da poter valutare le irregolarità dei freni nella mezzeria del range di funzionamento;

A questo punto l’ operatore dovrà aumentare gradualmente la forza sul pedale del freno fino a che la forza frenante raggiungerà il range di forze compreso tra le bande colorate presenti a video.

Una volta raggiunto il livello di frenatura desiderato é necessario mantenere la forza sul pedale costante. Il computer in questa fase è in attesa di registrare una frenatura che si mantenga costante per un intervallo di tempo di almeno 3 secondi. Verificata la costanza delle forze dei freni, l’unità di controllo considera AGGANCIATA la prova delle ovalizzazioni e si predispone alla memorizzazione dei dati.

FASE DI MISURA

L’operatore deve perciò mantenere la forza sul pedale costante per tutta la durata della misura.

Terminata la fase di registrazione il programma calcola i valori massimi di ovalizzazione sia in valore assoluto che in valore percentuale, nonché lo squilibrio % dei valori medi delle forze dei freni destro e sinistro. In questa fase si consiglia di togliere il piede dal pedale del freno.

PRIME OSSERVAZIONI SUI RISULTATI E ANALISI DELLA FASE OPERATIVA IN ESAME

Se il valore di scentratura o della ovalizzazione è > al valore di soglia previsto dalla normativa si dovrà ritenere l’impianto frenante NON SICURO, e quindi bisognoso di messa a punto.

In linea del tutto generale si può affermare che questi difetti siano imputabili a:

– scentratura dei tamburi

– differenza di parallelismo tra le facce delle coppie cinematiche (esempio disco – pastiglia)

– ovalizzazione dei tamburi.

GESTIONE DEGLI ERRORI E DELLE ANOMALIE IN QUESTA FASE

Durante tutte le fasi dell’ovalizzazione (registrazione, misura, visualizzazione) é disponibile una serie di programmi per la gestione delle anomalie di prova: se le ruote frenate superano il valore di slittamento impostato oppure se le ruote non premono correttamente i sensori di presenza l’unità di controllo interrompe la prova, spegnendo i motori, ed avvertendo della avvenuta anomalia, (slittamento ruote e/o auto non presente).

Il computer rimane in attesa alcuni secondi per permettere all’operatore di rendersi conto della avvenuta anomalia e poter decidere se:

– RIPETERE LA PROVA (TASTO 0 del telecomando)

– PROSEGUIRE OLTRE (TASTO 1 del telecomando)

– ABORTIRE TUTTA LA MISURA (TASTO 7 del telecomando o ESC della tastiera)

 

Se l’unità di controllo non riceve comandi ripete la prova.

Freno di stazionamento

Se sull’asse in prova agisce il freno di stazionamento, so lo si è selezionato nella videata “F1-Input dati”, oppure premendo il tasto “9” prima di salire sui rulli, il programma ci inviterà ad eseguirne il test. Analogamente a quanto avvenuto per il freno di servizio verrà calcolata la forza massima di frenatura ,e l’ovalizzazione (se selezionata). Nel caso della misurazione della efficienza del freno di stazionamento, NON viene utilizzata la procedura di estrapolazione a pieno carico a mezzo dei sensori di pressione aria. In questo caso il programma operativo, in base alle prescrizioni dettate dalla normativa in vigore permette di calcolare l’efficienza frenante del freno di stazionamento utilizzando il PESO DINAMICO DEL VEICOLO IN PROVA oppure la MASSA MASSIMA AMMISSIBILE DEL VEICOLO A PIENO CARICO desunta dalla carta di circolazione

Attenersi alle indicazioni dei messaggi a video.

Al termine della prova dell’asse il programma ci invita ad uscire dai rulli. Per agevolare l’uscita dai rulli viene richiesto l’avviamento dei motori (da utilizzare solo se i motori non sono provvisti di freno).

Assicurarsi che le ruote non siano frenate, premere il tasto “BRAKE”, mettere in marcia il veicolo ed accelerare.

A video saranno mostrati i risultati parziali degli assi testati.

Portare l’asse n. 2 del veicolo sui rulli per la fase di pesa, il programma procede in modo analogo a quanto visto per l’asse n. 1.

Saranno testati tutti gli assali programmati, fino al termine degli assali da provare.

Terminata la prova automatica l’unità di controllo propone i risultati finali della misura filtrati attraverso le soglie di allarme attualmente vigenti. I valori al di sotto delle soglie di allarme saranno visualizzati in rosso, i valori positivi in verde.

Se l’impianto in prova supera i limiti di sicurezza minimi previsti dalla normativa vigente sulla videata appare Prova OK evidenziata in verde, se ciò’ non si verifica sulla videata appare Prova KO evidenziata in rosso.

A prova conclusa, premendo il tasto “6” è possibile visualizzare i dati della prova e stamparli. Dalla pagina principale del programma, premendo “F12”, è possibile visualizzare e stampare i grafici con i dati finali della prova.

La prova rimane in memoria fintanto che non se ne esegue un’altra. Se sono stati immessi dei dati non corretti, è ancora possibile cambiare i dati della motrice e del rimorchio. Per fare ciò accedere alla pagina di immissione dati utente categoria motrice e categoria rimorchio, ed effettuare i cambiamenti richiesti; il ricalcolo dell’esito della prova è automatico.

Stampare i risultati della prova come descritto in precedenza.

Procedura di prova automatica per impianti frenanti di tipo MISTO

Per tale tipologia di veicoli è necessario l’utilizzo del sistema di misurazione della pressione aria agli elementi operatori:

Successione delle sequenze e analisi dei risultati delle singole fasi operative.

All’atto del lancio del programma operativo, compare per un istante la videata di test dei misuratori pressioni aria.

Il programma operativo effettua una verifica degli offset e se i valori rientrano all’interno dei limiti di accettabilità il sistema si predispone per la misura. La verifica degli offset si basa sul seguente criterio:

Scarto per FORZA FRENANTE (N) Messaggio a video
≤ 400
> 400 e < 1000 Messaggio di ATTENZIONE (*)
≥ 1000 Richiedere l’assistenza tecnica, non produrre nessun referto finale della prova sino che non venga rimossa l’eventuale causa della anomalia

 

  • Montare il tubo dell’ aspiratore dei gas di scarico all’ uscita della marmitta.
  • Montare il misuratore pressione aria collegandolo al raccordo di misura presente sul veicolo da testare, in tale caso dovrà essere installato a monte del convertitore pneumoidraulico presente sul veicolo in prova.
  • Portarsi con il veicolo in prossimità della linea di prova nel senso di marcia.
  • Premere il tasto “A-Start“ sul telecomando (“A” sulla tastiera).
  • Il programma chiede di confermare la scelta effettuata. Confermare. Compare la videata relativa alla misurazione della PHF; il valore misurato dovrà essere ≥ al valore di PHF inserito come dato caratteristico del veicolo in prova. Tale valore se non fosse noto deve essere impostato pari a 13000 kPa che a sua volta deriva dal valore di pressione aria a monte del convertitore pneumoidraulico (anche questo se non noto va posto pari a 650 kPa), tale valore andrà poi moltiplicato per il fattore di conversione aria/olio ed la relativa caratteristica del regolatore vuoto/carico eventualmente presente sull’asse in prova. Tali dati, se non noti, vanno posti pari a 20 per quanto riguarda il fattore aria/olio e 1 relativamente al regolatore vuoto carico. Una volta collegato ed attivato il sensore di pressione aria, premere a fondo il pedale del freno in modo da effettuare la misurazione prescritta. Attraverso il tasto “1-Conferma” proseguire valutando la pressione aria agli elementi operatori oppure selezionare “0-No pressioni” se si desidera proseguire nella valutazione della efficienza frenate a mezzo della estrapolazione a pieno carico. Il programma esegue la pesatura dell’asse del veicolo. Viene visualizzato il peso gravante sulla ruota SX, su quella DX, ed il peso complessivo sull’asse espresso in kN come da Fig. 16. Fase prova freni Assicurarsi che le ruote in prova non siano frenate. ATTENZIONE ATTENZIONE Il programma avvia i motori che azionano i rulli in successione: – Segue un breve ritardo (il ritardo tra le partenze dei due motori é stato inserito per non sovraccaricare la linea elettrica di alimentazione della macchina), – Segue la fase di transitorio (2 sec.) per permettere l’allineamento del veicolo. AVVERTENZA E’ quindi opportuno che il corpo del veicolo sia perpendicolare all’asse dei rulli e centrato nel miglior modo possibile. Ricordarsi di non togliere per nessun motivo la chiave dal quadro, in quanto ciò può provocare il blocco dello sterzo. A questo punto tirare il freno a mano (se questo non agisce sull’asse che stiamo misurando) in modo da aiutare a trattenere il veicolo all’interno dei rulli. Scopo e finalità della fase: Durata consigliata: 15 secondi. In questa fase l’operatore non deve assolutamente premere il pedale del freno. Durante tutta la fase di riscaldamento dei freni vengono visualizzate in tempo reale le forze che agiscono sui freni destro e sinistro sia in modo numerico (caselle in alto), sia in modo analogico (barre verticali). – il peso gravante sulla ruota sx e dx; – lo sbilanciamento delle forze;  Quando appare la videata con il messaggio “Fine Riscaldamento Rilasciare il freno”, rilasciare rapidamente il pedale del freno. In questa fase si possono verificare le seguenti condizioni: se i due valori di frenata iniziano e progrediscono insieme; se la differenza di forze frenanti é troppo elevata; La sequenza automatica prosegue con il programma di misura della resistenza al rotolamento delle ruote (residuo). Scopo e finalità della fase: Durata consigliata: 7 secondi. ATTENZIONE Il programma visualizza i valori istantanei di resistenza al rotolamento. Sull’asse orizzontale troviamo il tempo trascorso, sull’asse verticale le forze frenanti destra e sinistra. Analisi dei risultati della fase operativa in esame: – i residui dx e sx sono molto diversi tra loro: CAUSE: organi della ruota grippati o troppo serrati Gestione degli errori e delle anomalie in questa fase: E’ possibile anche saltare la ripetizione della prova per mezzo del tasto “1” del telecomando. 4.6 Misura delle forze max di frenata Tale procedura prende il nome di “estrapolazione a pieno carico”. Verificare, rapportandola con il peso del veicolo (per peso del veicolo come da apposita pagina di configurazione si intende il PESO DINAMICO DEL VEICOLO IN PROVA oppure la MASSA MASSIMA AMMISSIBILE DEL VEICOLO A PIENO CARICO desunta dalla carta di circolazione. Tale selezione è sempre possibile e dipende dalle specifiche indicazioni della norma di riferimento), la massima efficienza frenante che il veicolo può raggiungere, controllando la DISSIMMETRIA DI FRENATA causata dagli squilibri delle forze dei freni. (una elevata differenza % provoca effetti di sbandamento molto pericolosi).
  • Scopo e finalità della fase:
  • La procedura di prova prevede l’impiego dei sensori di pressione aria al fine di misurare la massima forza frenante del veicolo in prova operando una simulazione, secondo le modalità previste dalla normativa vigente, che prevede il comportamento del veicolo come se questo fosse condotto sul frenometro nelle condizioni di pieno carico.
  • La sequenza automatica prosegue con il programma di misura della forza massima di frenata.
  • se si frena per sbaglio durante la prova e si arriva al bloccaggio delle ruote la misura dei residui viene interrotta e ripetuta automaticamente da capo.
  • pinza freno chiusa (grippata o bloccata).

– i residui dx e sx sono molto alti

PRIME OSSERVAZIONI SUI RISULTATI

  • Al termine della prova, i valori memorizzati sono visualizzati attraverso un GRAFICO.
  • In questa fase l’operatore non deve assolutamente premere il pedale del freno.
  • Sulla videata compare il messaggio “Misura Residuo Non agire sul freno”.
  • Verificare la resistenza al rotolamento delle ruote (non frenare assolutamente).
  • Misura residuo
  • se tutte queste anomalie tendono a scomparire con il progressivo riscaldamento dei freni.
  • se esiste una proporzionalità tra forza al pedale e forza frenante alla ruota;
  • se rilasciando il pedale i freni si staccano o se rimangono in funzione;
  • PRIME OSSERVAZIONI SUI RISULTATI
  • In questa fase si consiglia di agire in modo intermittente sui freni per verificarne la prontezza di risposta; si consiglia poi una breve fase a forza costante o debolmente crescente.
  • – la forza al pedale.
  • – l’aderenza istantanea sull’assale in prova;
  • Il programma visualizza anche:
  • In questa fase sulla videata apparirà il messaggio “Fase di Riscaldamento Riscaldare i freni”.
  • ATTENZIONE
  • Togliere dai dischi l’eventuale patina o ruggine formatasi permettendo ai freni la migliore efficienza.
  • Riscaldamento freni
  • Segue una fase, gestita dal programma, in cui é possibile riscaldare i freni del veicolo ed eseguire una prima valutazione della funzionalità degli stessi.
  • In questa fase é molto importante non agire sul volante con movimenti bruschi o improvvisi.
  • In questa fase il veicolo tende ad allineare l’asse anteriore a quello posteriore che non può traslare lateralmente.
  • Assestamento veicolo e centratura
  • – Partenza dei rulli sul lato destro.
  • – Partenza rulli sul lato di sinistra
  • Non togliere le chiavi del veicolo dal quadro, si potrebbe provocare il blocco dello sterzo (antifurto). Se l’impianto frenante é dotato di servo freno tenere il motore acceso.
  • Durante l’avviamento NON si deve utilizzare il freno in alcun modo, per permettere ai motori di avviarsi regolarmente senza sforzi eccessivi (vedi messaggio) e di raggiungere il più rapidamente possibile, la velocità di regime.
  • Premere il tasto “BRAKE” sul telecomando radio.
  • Il programma chiede conferma prima di avviare i motori.
  • Dopo alcuni secondi necessari al salvataggio dei dati relativi alla pesa, ha inizio la prova sul freno di servizio.
  • Avanzare e portare l’ asse n° 1 del veicolo sui rulli per la pesa. Verificare che entrambe le ruote dell’ asse siano posizionate correttamente.
  • Appare una schermata con la scritta “Attenzione misurazione offset” seguita da un’altra schermata che ci invita ad avanzare sui rulli.

Sulla videata compare il messaggio “Misura Forza Massima Frenare fino al blocco Rulli” che indica l’inizio della prova per la misurazione della massima forza frenante.

In questa fase, la frenata deve durare almeno 6 secondi, l’operatore deve aumentare molto gradualmente la forza sul pedale del freno tenendo sotto costante controllo sia l’effetto finale della forza frenante in modo che la misurazione dell’aria agli elementi operatori avvenga in modo corretto ovvero con una particolare progressione.

In caso contrario il software informerà l’operatore e lo inviterà a ripetere il test.

Tale requisito è imposto dalla norma di riferimento a garanzia della corretta esecuzione della prova di frenatura.

Quando la forza risultante dei freni provoca uno slittamento sui rulli superiore al valore impostato, l’unità di controllo interrompe la prova spegnendo i motori che muovono i rulli.

Terminata la prova viene visualizzata una pagina riepilogativa dei risultati parziali.

Vengono calcolati e visualizzati i valori massimi di frenata, la massima differenza in valore assoluto, lo sbilanciamento dinamico, l’aderenza raggiunta sull’asse.

Premendo il tasto “0” del telecomando è possibile ripetere la prova, premendo il tasto “1” si confermano i risultati.

Alla fine di ogni ciclo di misura se l’aderenza non è soddisfacente è comunque possibile visualizzare i risultati parziale di efficienza freno servizio, stazionamento, soccorso tramite il tasto “BRAKE”. Per ritornare allo stato di misura premere di nuovo “BRAKE”.

Essendo l’efficienza una media pesata delle aderenze su più assi, se in un asse l’aderenza è negativa questo non implica necessariamente la bocciatura del veicolo.

ANALISI DEI RISULTATI DELLA FASE OPERATIVA IN ESAME

– Verificare che lo sbilanciamento massimo dei freni sia inferiore al valore previsto dalla norma di riferimento.

In caso contrario procedere alla verifica dell’intero impianto dei freni.

– Verificare come il rapporto delle forze frenanti sulle singole ruote riferite al peso sulla singola ruota del veicolo sia superiore alla soglia imposta dalle vigenti normative.

Una analisi più esauriente dell’efficienza totale dell’impianto dei freni é possibile solamente a fine prova disponendo dei dati di frenatura di tutti gli assi congiuntamente al peso del veicolo.

Tutta questa fase di misura e’ gestita da soglie di allarme impostabili.

Misura ovalizzazione e misura degli squilibri medi

Scopo e finalità della fase:

Verificare una eventuale ovalizzazione del tamburo (o fuori-piano del disco) e gli squilibri medi in % dei valori di frenata.

Il programma chiede conferma prima di avviare i motori.

ATTENZIONE

In questa fase non agire assolutamente sui freni.

FASE DI AGGANCIO TEST OVALIZZAZIONE

Il valore medio di misura della ovalizzazione viene calcolato dal programma semplicemente dividendo per 2 il valore della forza massima in modo da poter valutare le irregolarità dei freni nella mezzeria del range di funzionamento;

A questo punto l’ operatore dovrà aumentare gradualmente la forza sul pedale del freno fino a che la forza frenante raggiungerà il range di forze compreso tra le bande colorate presenti a video.

Una volta raggiunto il livello di frenatura desiderato é necessario mantenere la forza sul pedale costante. Il computer in questa fase è in attesa di registrare una frenatura che si mantenga costante per un intervallo di tempo di almeno 3 secondi.

Verificata la costanza delle forze dei freni, l’unità di controllo considera AGGANCIATA la prova delle ovalizzazioni e si predispone alla memorizzazione dei dati.

FASE DI MISURA

L’operatore deve perciò mantenere la forza sul pedale costante per tutta la durata della misura.

Terminata la fase di registrazione il programma calcola i valori massimi di ovalizzazione sia in valore assoluto che in valore percentuale, nonché lo squilibrio % dei valori medi delle forze dei freni destro e sinistro. In questa fase si consiglia di togliere il piede dal pedale del freno.

PRIME OSSERVAZIONI SUI RISULTATI E ANALISI DELLA FASE OPERATIVA IN ESAME

Se il valore di scentratura o della ovalizzazione è > al valore di soglia previsto dalla normativa si dovrà ritenere l’impianto frenante NON SICURO, e quindi bisognoso di messa a punto.

In linea del tutto generale si può affermare che questi difetti siano imputabili a:

– scentratura dei tamburi.

– differenza di parallelismo tra le facce delle coppie cinematiche (esempio disco – pastiglia).

– ovalizzazione dei tamburi.

 

GESTIONE DEGLI ERRORI E DELLE ANOMALIE IN QUESTA FASE

Durante tutte le fasi dell’ovalizzazione (registrazione, misura, visualizzazione) é disponibile una serie di programmi per la gestione delle anomalie di prova: se le ruote frenate superano il valore di slittamento impostato oppure se le ruote non premono correttamente i sensori di presenza l’unità di controllo interrompe la prova, spegnendo i motori, ed avvertendo della avvenuta anomalia, (slittamento ruote e/o auto non presente).

Il computer rimane in attesa alcuni secondi per permettere all’operatore di rendersi conto della avvenuta anomalia e poter decidere se:

– RIPETERE LA PROVA (TASTO 0 del telecomando)

– PROSEGUIRE OLTRE (TASTO 1 del telecomando)

– ABORTIRE TUTTA LA MISURA (TASTO 7 del telecomando o ESC della tastiera)

 

Se l’unità di controllo non riceve comandi ripete la prova.

Freno di stazionamento

Se sull’asse in prova agisce il freno di stazionamento, so lo si è selezionato nella videata “F1-Input dati”, oppure premendo il tasto 9 prima di salire sui rulli, il programma ci inviterà ad eseguirne il test. Analogamente a quanto avvenuto per il freno di servizio verrà calcolata la forza massima di frenatura ,e l’ovalizzazione (se selezionata).

Nel caso della misurazione della efficienza del freno di stazionamento, NON viene utilizzata la procedura di estrapolazione a pieno carico a mezzo dei sensori di pressione aria. In questo caso il programma operativo, in base alle prescrizioni dettate dalla normativa in vigore permette di calcolare l’efficienza frenante del freno di stazionamento utilizzando il PESO DINAMICO DEL VEICOLO IN PROVA oppure la MASSA MASSIMA AMMISSIBILE DEL VEICOLO A PIENO CARICO desunta dalla carta di circolazione

Attenersi alle indicazioni dei messaggi a video.

Al termine della prova dell’asse il programma ci invita ad uscire dai rulli. Per agevolare l’uscita dai rulli viene richiesto l’avviamento dei motori (da utilizzare solo se i motori non sono provvisti di freno). Assicurarsi che le ruote non siano frenate, premere il tasto “BRAKE”, mettere in marcia il veicolo ed accelerare. A video saranno mostrati i risultati parziali degli assi testati.

Portare l’asse n. 2 del veicolo sui rulli per la fase di pesa, il programma procede in modo analogo a quanto visto per l’asse n. 1. Saranno testati tutti gli assali programmati, fino al termine degli assali da provare.

Terminata la prova automatica l’unità di controllo propone i risultati finali della misura filtrati attraverso le soglie di allarme attualmente vigenti. I valori al di sotto delle soglie di allarme saranno visualizzati in rosso, i valori positivi in verde.

Se l’impianto in prova supera i limiti di sicurezza minimi previsti dalla normativa vigente sulla videata appare Prova OK evidenziata in verde, se ciò’ non si verifica sulla videata appare Prova KO evidenziata in rosso.

A prova conclusa, premendo il tasto “6” è possibile visualizzare i dati della prova e stamparli. Dalla pagina principale del programma, premendo “F12”, è possibile visualizzare e stampare i grafici con i dati finali della prova.

La prova rimane in memoria fintanto che non se ne esegue un’altra. Se sono stati immessi dei dati non corretti, è ancora possibile cambiare i dati della motrice e del rimorchio. Per fare ciò accedere alla pagina di immissione dati utente categoria motrice e categoria rimorchio, ed effettuare i cambiamenti richiesti; il ricalcolo dell’esito della prova è automatico.

Stampare i risultati della prova come descritto in precedenza.

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